lunedì 10 ottobre 2011

Ho paura di aver paura della paura

American Horror Story
(serie tv, stagione 1, puntata pilota)
Rete americana: FX
Rete italiana: su Fox dall'8 novembre
Creata da: Ryan Murphy, Brad Falchuk
Regia primo episodio: Ryan Murphy
Cast: Connie Britton, Dylan McDermott, Taissa Farmiga, Evan Peters, Jessica Lange, Denis O’Hare, Jamie Brewer, Shelby Young, Alexandra Breckenridge, Frances Conroy
Genere: paura
Se ti piace guarda anche: American Gothic, Masters of horror, Twin Peaks

“Di cosa hai paura?”
“Ultimamente? Di tutto. La vita tende a farti questo effetto.”


Paura. Hai paura?
Io sì.
Perché?
Perché ho visto questa cazzo di serie che mi ha fatto strippare del tutto e adesso…
Adesso cosa?
No. Non posso dirtelo. È troppo pericoloso. Ci stanno ascoltando.
Ma chi?
sussurrato: Loro.
Loro chi?
Non lo so. Loro. Sono ovunque. Ci ascoltano. Ci osservano.
Oh, anche tu con ‘sta paranoia delle intercettazioni?
Sì.
Hai bisogno pure tu di un DDL?
No, ho solo visto American Horror Story con l’ADSL. E voglio vederlo ancora.
E che cos’è?
È una nuova serie tv. Il pilot è la cosa più pazzesca che abbia visto in tv (anche se poi in realtà l’ho vista sul portatile, ma non dirlo a nessuno) negli ultimi 20 anni. Su per giù dai tempi di Twin Peaks. Sì, Twin Peaks. Ho i brividi al solo nominarlo. O dai tempi di American Gothic, quella sì che era una serie spaventosa. La cosa più convincente di questo American Horror Story non è che ci racconti una storia del tutto nuova. È il modo di raccontarlo che è nuovo. Diverso. Una pugnalata allo stomaco del resto della programmazione televisiva omologata. Quella fatta da serie tutte uguali. Qui c’è un montaggio frenetico. Un montaggio scatt. Un montaggio scattoso. Uno stile veloce che ti fa accelerare i battiti del cuore. Ti spaventa. Ti stende. Sembra di essere in Shining però girato dal Gus Van Sant più indie però montato alla velocità della luce. No, non della luce. Dei neutrini. I neutrini sì che van veloci. Altoché Usain Bolt. This shit is dope as fuck. Dammit. Ci sono tagli di montaggio e tagli delle vene. C’è una scena iniziale che ricorda gli horror anni ’70 alla Halloween di John Carpenter e inquadrature sbilenche e apparizioni e omicidi e fantasmi e sesso sadomaso e poi. Una sigla che sembra fatta dai Portishead spaventati a morte. Forse minacciati con una pistola. Jessica Lange in un ruolo estremamente sgradevole. E ha una figlia down inquietante. Inquietante non perché è down, ma perché è inquietante punto. E a proposito di inquietante c’è Denis O’Hare, il Russell Edgington di True Blood, con mezzo volto sfigurato. E poi ci sono le musiche di Bernard Herrmann che spuntano fuori da Kill Bill e Vertigo. E poi…
Poi cosa?
È troppo rischioso. Secondo me ci stanno sentendo. Devo abbassare la voce: in American Horror Story la protagonista è Connie Britton, quella di Friday Night Lights, LA MILF per eccellenza della tv americana, che qui ha perso il bambino per aborto. Ma non è che l’ha perso per aborto e basta. L’ha partorito al settimo mese. Morto. È nato morto. Lei e il marito non hanno superato il trauma e così lui, un Dylan McDermott perennemente nudo o che si masturba o che si fa qualcuna, l’ha tradita con una sua studentessa. Perché lui sì è un professore. E pure uno psichiatra. Uno strizzacervelli. Ma è anche pazzo. Ha ovvi problemi mentali. E anche sessuali. Soprattutto sessuali. È un maniaco. E poi vede cose. Tipo la vecchia governante che è la madre di Six Feet Under per lui è una strafiga. Vede le cose diversamente dagli altri.
Gli altri chi?
I normali.
Chiii?
I normali.
Ne esistono ancora di persone normali?
Parla piano, che ci ascoltano. I normali sono i non pazzi. Succede che a volte la gente impazzisce e basta. Comunque Connie Britton LA MILF e il marito maniaco decidono di cambiare aria e trasferirsi sulla West Coast, sperando forse di poter vivere dentro un video di Snoop Dogg. Invece no. Invece si prendono una casa creepy da famiglia Addams e ci vanno a vivere con la figlia. Creepy pure lei. Però pure carina. Carina nel senso freak del termine. È Taissa Farmiga.
Chi?
È la sorellina di Vera Farmiga, l’attrice di Tra le nuvole e Source Code. Brava lei. E pure la sorellina. Di lei si invaghisce un paziente del padre. Un giovane pazzo. Uno visto in Kick-Ass. Uno che sogna di fare una strage Columbine style. Lei è una wristcutter, si diverte a tagliarsi le vene, lui è un potenziale killer serial. Bella coppia, vero? Ma attenzione!
Cosa c’è ancora?
Questa serie va vista rigorosamente di sera. Meglio ancora: di notte. Al buio. Da soli. Con un temporale in arrivo. O il vento fuori che ulula furioso.
Ma chi è che ha creato una cosa così spaventosa?
La firma al fondo della serie è quella di Ryan Murphy e Brad Falchuk, gli autori di Nip/Tuck e Glee.
Gleeeeee?
Sì, ma dimenticatelo: qui non si canta. Qui si urla dalla paura.
AAAAAAAAAAAAAAH
(voto 9/10)


Beccati i primi 5 minuti…

17 commenti:

  1. Sembra interessante! Ma chi lo trova il tempo x guardassi tutte queste serie?

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  2. Il pilot mi è piaciuto. Si prospetta una serie carina. Si sente anche l'atmosfera della soap gotica degli anni '60 "Dark Shadows", sarà anche che sanno che Tim Burton ci fa uscire il film a maggio.

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  3. 9 su 10?!
    Adesso devo vederla maledetto! Sto giusto finendo Breaking Bad, la serie più bella della storia.

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  4. Non mi aspettavo una recensione così entusiastica. Dunque, dato che di norma sulle serie te ne intendi più che rispetto ai film, dovrò recuperarla.
    Oltretutto, avendo in comune l'ancestrale paura per Bob, confido in qualche sonoro spavento come si deve.

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  5. lo aspettavooooooooooooooooooooooooooo :)

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  6. Sempre molto belle e interessati le tue recensioni, forse più del prodotto visivo. A presto!

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  7. ok, ho capito che non me lo vedrò mai, io che a distanza di 20 anni sono ancora traumatizzata dal nano di twin peaks

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  8. Più che farmi paura a me ha alquanto turbato (...e la sigla è qualcosa di veramente inquietante).
    Ma soprattutto divertito...
    Sarà che continuavo a pensare che era tutto frutto della mente di Ryan Murphy di Glee (io sono una fan esasperata di Glee) e quindi mi veniva più che altro da ridere.
    Ad esempio il tizio che si masturbava pensando alla madre di Barney di Himym... quello è stato fin troppo ilare.

    [Ah, è la prima volta che commento sul tuo blog ma ti seguo da tanto e ti adoVo... purtroppo non ho un account :( quindi mi conoscerai solo come un triste Anonimo...)

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  9. Ho smesso di leggere il post dopo qualche riga, mi hai convinta.
    Stasera lo guardo, ho già il pilot pronto lì. Tornerò a commentare dopo la visione, ma sono molto molto fiduciosa!!!

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  10. mmm troppo presto per giudicare dalla pilot, potrebbe evolversi con la stessa probabilità sia in una figata che in una puttanata, gli elementi ci sono per entrambi gli scenari.

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  11. Bene, bene, avevo molta fiducia nel ritorno dell'accoppiata Murphy/Falchuk a qualcosa di più pazzo, grottesco e obliquo, ché Glee non l'ho mica vista e di voglia non ce n'è proprio, ma Nip/Tuck mi ha lasciato delle belle cicatrici.

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  12. finora la serie più bella dell'anno! mi ricorda molto una certa tendenza horror anni '70: rosemary's baby, shining, esorcista... incrociamo le dita per il futuro!

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  13. Appena finito di vedere. È davvero inquietante, e spero che non diventi una cagata, che non sarebbe neanche troppo difficile visto il genere.

    La firma del creatore di Glee la sento soprattutto nei dialoghi. Citazioni ovunque, a cominciare dalla colonna sonora.

    CI PIACE!

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  14. ho visto l'anteprima ieri sera ... c'erano i due gemellini dai capelli rossi nel momento in cui morivano....
    sembra molto molto bella come serie...
    nel tuo post ci ho trovato un altro motivo validissimo per vederla.... ;-)

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  15. Ho visto le prime due puntate prima di leggere questa tua recensione devo dire che mi avevano già colpito in positivo.
    Le atmosfere, le musiche e il taglio delle scene sono fantastiche, niente a che vedere con il ciarpame horror che negli ultimi anni ha invaso gli schermi. Grandi e piccoli.

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  16. mi manca solo l'ultima puntata....considera che ne ho viste sei tutte insieme di notte...al buio...in inglese....ahahahahaha la amo!!!!

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